Anche noi siamo traffico Premessa
I veicoli a motore fanno male. Ogni anno nel mondo muoiono più di 800.000 persone a causa di incidenti d'auto (come se ogni giorno si schiantassero lO jumbo). La città europea con più veicoli è Roma.. ( veicoli a motore nel 1997 hanno originato più del 73% delle emissioni di carbonio nell'aria. (danni per inquinamento idrico, mutazioni climatiche, rumore, salute e incidenti prodotti dal sistema della mobilità su ruote sono pari a 125 miliardi di dollari annui. In Europa vi sono circa 85.000 morti per tumore causato da traffico veicolare.
In una città come Roma, sull'orlo del collasso della circolazione (automobilistica), appare quantomai opportuno riscoprire l'uso della bicicletta come semplice ed efficiente mezzo di trasporto urbano. Oggi viviamo una realtà dove i mezzi a motore circolanti nelle nostre strade sono i padroni incontrastati dell'asfalto escludendo prepotentemente gli altri utenti naturali (pedoni e ciclisti).

I perchè dell'iniziativa
La rieducazione ad utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto non può che attuarsi nella scuola. E' a scuola che il ragazzo socializza con i suoi coetanei, si confronta e apprende parte dei modelli comportamentali tipici della sua "generazione", che poi manterrà nelle attività extra-scolastiche. Nei Paesi europei, fino al 1971, l'8O% dei bambini di 8 anni andavano a scuola soli, senza bisogno di essere accompagnati da un adulto. Adesso non è più così: solo il 5% raggiunge l'istituto non accompagnato.
I bambini non sperimentano nel tragitto casa/scuola la compagnia dei propri coetani e la possibilità di gestirsi senza il controllo di un adulto, perdendo (o quantomeno rallentando) così un'esperienza fondamentale nel processo di socializzazione.
Per portare a scuola i loro figli, i genitori si servono esclusivamente dell'auto: questi ultimi temendo il traffico e la violenza di coloro che lo creano (cioè altri genitori che si recano al lavoro o che accompagnano a scuola i propri figli) sono anch'essi vittime della dittatura automobilistica. Le strade e i quartieri sono più anonimi e meno conviviali; pur vivendo gli uni vicini agli altri, i bambini (e anche gli adulti) vivono in mondi separati. Tutti noi abbiamo lo spazio primario (espropriato dalla macchina) dove interagire, socializzare e giocare: la strada.

Finalità
Il programma vuole dimostrare come la bici sia un efficace mezzo di trasporto per una città come Roma. Proprio nel tragitto casa-scuola. laddove il caos, i ritardi e lo stress regnano sovrani l'alternativa del velocipede può e deve essere considerata. Occorre interrompere la c.d. auto-dipendenza.
Questa (intesa come vera e proprio assuefazione) comincia proprio dall'infanzia: è il mezzo preferito per condurre i bimbi nel mondo esterno, a casa di amici, a scuola, nei negozi o dai nonni.
I bambini imparano ad identificare l'auto come strumento naturale per muoversi.
Inoltre, dall'infanzia alla vita adulta siamo bombardati attraverso la televisione e la pubblicità da una cultura che celebra costantemente l'automobile.
I bambini imparano anche dai nostri esempi e quando si spende una vita inscatolati nell'auto è ovvio che i ragazzi traggano un naturale esempio da imitare al più presto.
Fortunatamente, i giovani oggi hanno una notevole consapevolezza ambientale, sanno degli inquinamenti degli incidenti, dell'effetto serra e delle piogge acide come conseguenza del traffico su ruote. Ma crescendo si rassegnano a convivere con tutto questo perché credono che l'auto (soprattutto in città) sia indispensabile e che il contrappasso da pagare sia inevitabile.
Ecco perchè e necessario adoperarsi, attraverso un programma didattico per una diversa mobilità, per eliminare la loro dipendenza e creare un'alternativa nelle loro vite. Per evitare che, alla loro prima opportunità, comprino la loro auto, alimentando la cultura dell'indifferenza e dell'auto-schiavitù.
Il progetto sarà realizzato all'interno della Xl Circoscrizione, territorio in cui siamo già presenti conaltre iniziative sociali e che sta sperimentando da tempo il Municipio Partecipato, e coinvolgerà tutte le strutture interessate. La scuola, corpo docente e genitori, ospiterà e parteciperà all'organizzazione del corso.
Le istituzioni nelle fasce orarie richieste controlleranno il percorso per aumentare la sicurezza degli alunni affiancando se possibile il corpo dei V.U. e le associazioni degli anziani.
L'iniziativa vuole inoltre diffondere e dare il massimo rilievo alla formula bici+treno" delle FF.SS. che consente di viaggiare con la bici al seguito.
Sarà nostro impegno cercare, tra le scuole medie presenti nel territorio, la soluzione migliore per ridurre al minimo i disagi per i cittadini, garantire la sicurezza degli scolari e, al tempo stesso, dare ampia visibilità al progetto. La sperimentazione fatta nella zona di P.zza Bologna (i bambini già raggiungono la scuola a piedi) ci rende fiduciosi sulla riuscita dell'esperimento e comunque ci permetterebbe di dare agli studenti almeno una buona conoscenza del codice della strada e un civile uso della stessa.
Oltre al giornaliero spostamento casa-scuola e scuola-casa sono previsti incontri settimanali con gruppi formati da 20 alunni per svolgere il programma allegato.
E' prevista la possibilità, per chi non possiede la bicicletta di prenderla in comodato gratuito per la durata dell'iniziativa.
Al termine verrà organizzato un incontro con le autorità locali a cui verrà consegnata una mappa delle piste ciclabili ed eventuali proposte degli alunni.


Programma didattico
Programma per l'anno scolastico 2004
1) Presentazione e finalità del corso:
-perché usare la bicicletta in città
2) Uso e manutenzione della bici:
-"scuola guida" e regolazione parti meccaniche
-riparazioni di emergenza, forature, freni
3) La sicurezza in bici:
-abbigliamento e accessori per la sicurezza (luci, segnalatori acustici e catarifrangenti)
-consigli e suggerimenti utili per circolare in sicurezza
4) Segnaletica stradale:
-conoscenza della segnaletica stradale in vigore
-norme sul corretto comportamento del ciclista su strada
5) Individuazione piste ciclabili e percorsi più sicuri per il tragitto casa-scuola:
-definizione dei principali punti di incontro (bici stop)*
-scelta dei migliori percorsi maturata dall'uso quotidiano della bici nello spostamento giornaliero verso la scuola
6) Attività ricreative:
-gite scolastiche con la partecipazione dei genitori e del corpo insegnante (bici più treno)
-realizzazione (della cartellonistica stradale ad hoc da presentarsi alle competenti Circoscrizioni al fine di sensibilizzare il traffico locale sulla sicurezza del percorso casa-scuola coperto dai ragazzi in bicicletta.

Il corso si svolgerà nel trimestre marzo/giugno; il programma per le uscite e per le gite in bici avrà inizio dal mese di aprile fino alla conclusione dell'anno scolastico. In relazione alle gite già previste dall'Istituto sarà possibile coprire il medesimo itinerario con la formula treno+bici
L'organico che terrà il corso è costituito da docenti con esperienza decennale in bicicletta, ambientalisti, esperti nelle relazioni sociali.
E' previsto durante il corso un kit d'emergenza che verrà distribuito ai partecipanti di volta in volta durante le lezioni a seconda dell’argomento trattato.

* Il bici stop rappresenta il punto di "raccolta" per intraprendere assieme il percorso casa-scuola con i ragazzi.

L'organico del corso sarà disponibile come figura di tutor per vigilare, in collaborazione con le autorità preposte (Polizia Municipale o di quartiere) sul percorso casa-scuola, in attesa della costruzione delle future piste ciclabili ad hoc.