| Premesso che come diceva Andrea il crucco
in
Corsica son schiaffoni
, è comunque un viaggio che ripaga
ampiamente della fatica delle salite con paesaggi mozzafiato, aria pulitissima,
quasi totale assenza di macchine e incontri eno-gastronomici degli di
nota. Oltretutto il percorso può essere compiuto in pochi giorni,
con una fuoriuscita di euro relativamente modesta e facilmente raggiungibile
dallItalia: anche decidendo di intraprendere il viaggio da soli
(come ho fatto io), state tranquilli che sulle strade di montagna incontrerete
numerosi ciclisti (x lo + francesi) ben lieti di dividere con voi le fatiche
della salita e cazzeggiando allegramente per la scelta di chi deve fare
la lepre.
1 ITINERARIO
Partendo da Bastia, consiglio di seguire fino a Corte litinerario
del trinchellu (ovvero il caratteristico trenino corso che
permette ai turisti + pigri di godere delle stesse bellezze tra i monti
senza pedalare
). Da Bastia si segue fino a Casamozza lungo il
mare (niente da segnalare, se non che gli isolani corrono come matti
e si curano poco di voi, indi per cui consiglio di stare per benino
spiaccicati sulla destra
un po come sulla C.Colombo, insomma).
Da Casamozza si incomincia a salire allinterno diretti verso Ponte
Leccia, passando per Ponte Novu (dove i corsi vennero piegati
dai francesi, dovendo rinunciare ai sogni separatisti
) attraversando
il fiume Gola, per dirigersi verso Corte. Già si inizia ad attraversare
le prime foreste, ricche di profumi di lecci, pini e castagni, passando
tra le vallate e le gole (tra cui lo splendido parco
naturale della Biguglia), costeggiando il monte San Petrone
(1700 mt.). Arrivati a Corte comincia lo spettacolo: passando per il
monte Rotondo (2600mt.) e il monte DOro (2390 mt.), si attraversa
la valle del Tavignanu, per dirigersi un po + ad ovest verso il
col di Vizzavona. Non lasciatevi ingannare dallaltezza dei monti:
in realtà, seguendo le provinciali, si raggiungono al massimo
i 1600 mt. s.l.m., anche se le salite (devo ammetterlo) talvolta sono
proprio ripide e costringono a coprire dislivelli notevoli in pochi
chilometri. Prima di lanciarsi nelle ripide discese (Deo gratias
)
è bene porre un poco di attenzione: innanzitutto perché
accade spesso di trovare dietro una curva gruppi di mesti mammiferi
a quattro zampe (mucche
+ spesso maiali) che, per nulla turbati
dal vostro passaggio, se ne stanno beatamente in mezzo a fare i propri
porcicomodi. Sulle montagne gli animali sono allevati allo
stato brado, liberamente e dunque sarà facile incrociarli (il
fatto dellallevamento libero è il motivo per
cui consiglierei ai carnivori di assaggiare i salumi corsi, scoprendo
sapori inaspettati-non me ne vogliano i vega-). Da questo momento siamo
nel pieno del Parco
Naturale Regionale della Corsica e non dovete far altro che
spostare la vostra testolina per scoprire fiumi di montagna, torrenti,
cascatelle e affini; da qui inizia il tratto più impegnativo,
che condurrà fino alla foresta dellOspedale (1000 mt.),
proprio a picco sopra Porto Vecchio. Lasciando Vizzavona si pedala verso
Ghisoni
(passando naturalmente per lomonima valle),
Zicavo, Vicario, attraversando le gole del monte Renoso (2350 mt.) e
il col
de la Vaccia, tra i fiumi Prunelli e Orbo: lincanto della
foresta e dei suoi profumi (soprattutto i castagni, con la cui farina
fanno delle ottime crepes) vi accompagna per tutto il viaggio fino ad
arrivare a Zonza,
lambendo il Col
della Bavella. Seguendo lindicazioni si arriva alla Foresta
dellOspedale (oltre i 1000mt.): la strada per salire è
molto bella, larga e ben asfaltata (a differenza delle tortuose stradine
precedenti, spesso senza guard-rail
) e conduce direttamente al
lago
artificiale, circa 100 mt. più in basso: da qui ci sono
circa 17 km di ripida discesa che conducono fino a Porto Vecchio. La
cittadina sul mare e il suo porto caratteristico valgono certamente
una sosta; da lì è poi possibile proseguire fino a Bonifacio,
nellestremo sud dellisola.
2 COME ARRIVARE
Con i traghetti ci si può imbarcare dai porti di Livorno e Savona;
dal primo si arriva a Bastia in 4 ore, alla modica somma di 25 euro
(di cui 3,5 per la bicicletta) con la Corsica Ferries. Lo stesso percorso
è coperto dalla Moby Lines, che offre inoltre la possibilità
di partire da Piombino e arrivare a Bastia in 3 ore e mezzo (a Maggio,
però, il servizio non era disponibile, pertanto era necessario
arrivare a Livorno, sigh..). Per informazioni: Corsica Ferries (tel.019215511),
www.corsicaferries.com,
Moby Lines (tel. 05659361), www.mobylines.it
3 DOVE ALLOGGIARE
Per litinerario proposto, troverete il miglior rapporto qualità-prezzo
nelle c.d Gites, Gites detape Randonne o Gites rurali:
altro non sono che camere date in affitto in baite, rifugi allinterno
dei parchi naturali o semplici casali dei paesini di montagna. Sono
tutte pulite, i gestori sono disponibili e cordiali e in ogni località
troverete tanto di cartelli che vi segnalano la loro presenza (di solito
almeno 3 o 4 per ogni località che toccherete). Spesso hanno
anche la possibilità di avere annesso un piccolo campeggio (sempre
e rigorosamente in mezzo al verde), di modo che se trovaste tutto occupato,
avendo con sé tenda e sacco a pelo, ci si può sistemare
nellarea della Gite. Il prezzo oscilla tra i 10 e i 15 euro: volendo
si può avere la prima colazione o un pasto ma, chiaramente, il
prezzo cambia. E anche possibile, attraverso Internet, visualizzare
tutte le Gites presenti sul percorso, in modo da non avere sgradite
sorprese al vostro arrivo(un sito che vi rimanda a numerose possibilità
di alloggio è:
www.viaggiatorionline.com/europa/francia/corsica). Teoricamente
questo tipo di alloggi è presente anche sulla costa e nelle dispendiose
località di mare ma, ahimè, a Porto Vecchio è stato
praticamente impossibile trovarne una (anche la graziosa signorina dellufficio
del turismo locale scuoteva sconsolata la testa
).
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